A diciott’anni mi sembrava un sogno. Oggi so che esistono posti più spettacolari. Ma pochi riescono ancora a riportarmi a quel ragazzo come Antibes


Ci sono città che giudichi.

E poi ci sono città che ricordi.

Antibes, per me, appartiene alla seconda categoria.

Se oggi dovessi fare una classifica oggettiva dei posti più belli che ho visto, probabilmente non entrerebbe nemmeno nelle prime trenta posizioni. Dopo quasi quaranta Paesi, deserti, capitali, città storiche, oceani e luoghi che sembrano usciti da un film, sarebbe difficile sostenerlo.

Eppure Antibes continua ad avere un posto speciale.

Perché Antibes non la guardo con gli occhi del viaggiatore che sono oggi.

La guardo con quelli del ragazzo che ero allora.

Era il mio primo viaggio all’estero.

Avevo diciotto anni da poco.

Il mondo, semplicemente, non lo conoscevo ancora.

E in mezzo ai nomi che tutti conoscono: Nizza, Cannes, Montecarlo, c’era questo borgo elegante, raccolto, silenzioso.

Un posto che sembrava vivere in una dimensione diversa.

La cosa che mi colpì fu proprio questa.

Nonostante fosse a pochi chilometri dal lusso più ostentato della Costa Azzurra, Antibes sembrava fregarsene completamente.

Non aveva bisogno di dimostrare niente.

Non aveva Ferrari parcheggiate ovunque.

Non aveva hotel che sembravano palazzi reali.

Non aveva quell’ossessione per l’apparenza che spesso accompagna luoghi come Cannes o Montecarlo.

Era semplicemente bella.

Di una bellezza tranquilla.

“Alcuni posti sono speciali non per quello che sono, ma per la persona che eri quando li hai scoperti.”

Passeggiare tra le sue stradine significava sentirsi dentro una cartolina mediterranea.

Le persiane colorate.

I ristoranti.

Le mura affacciate sul mare.

Le barche nel porto.

Il profumo della Provenza.

Tutto sembrava perfetto.

O almeno così appariva agli occhi di un ragazzo che stava iniziando a scoprire il mondo.

Con il tempo ho imparato una cosa.

Non era Antibes a essere il posto più bello che avessi mai visto.

Ero io che stavo vedendo il mondo per la prima volta.

E questa differenza è enorme.

Perché oggi riconosco tranquillamente che esistono borghi più scenografici, città più affascinanti, panorami più impressionanti.

Ma nessuno di loro potrà mai restituirmi quella sensazione.

Quella del primo viaggio.

Della prima volta.

Della scoperta.

Antibes non è il posto più bello che abbia visto. È uno dei ricordi più belli che porto con me.


Quando ripenso ad Antibes non penso alla Costa Azzurra.

Non penso a Cannes.

Non penso a Montecarlo.

Penso a un ragazzo che stava iniziando a capire quanto fosse grande il mondo.

Penso alla meraviglia delle prime volte.

Penso a quella sensazione che, purtroppo o per fortuna, non torna più con la stessa intensità.

Perché il primo viaggio lo fai una volta sola.

E Antibes, in qualche modo, è rimasta lì.

Custode di quel momento.

Non il posto più bello che abbia visto.

Ma uno dei posti che mi ricordano meglio chi ero quando ho iniziato a partire.