Ero appena tornato da Londra, non pensavo alla Spagna come meta natalizia, e invece mi sono ritrovato in una città molto più bella di quanto immaginassi.

Ci sono viaggi che nascono da una grande idea.

E poi ci sono viaggi che nascono da un prezzo.

Bilbao, per me, è iniziata così.

Ero appena tornato da Londra, avevo ancora addosso le luci, il freddo, il Natale inglese, quella sensazione da grande capitale europea. Poi vedo un volo a quaranta euro e penso: perché no?

Bilbao.

Onestamente, non era la prima città che avrei associato al Natale.

Quando pensi alla Spagna in inverno, magari immagini Madrid, Barcellona, Siviglia, le Canarie. Bilbao non è la prima che ti viene in mente. E forse proprio per questo mi ha sorpreso.

Perché Bilbao non arriva con l’arroganza delle mete che sai già che devono piacerti.

Arriva più piano.

E poi ti resta.

Bilbao è stata una piacevole sorpresa.

Una città ordinata, viva, elegante a modo suo, con quella Spagna del Nord che ha un carattere completamente diverso dalla Spagna più calda, rumorosa e mediterranea che spesso immaginiamo.

Qui c’è un’altra atmosfera.

Più atlantica.

Più composta.

Più verde.

Più urbana.

E poi ci sono quelle zone di mare carinissime, quei paesaggi che non ti aspetti, quelle casette colorate che per me sono sempre un punto debole. Appena vedo case colorate, acqua, salite, scorci un po’ nordici e un po’ marittimi, io ci casco.

Bilbao e i suoi dintorni hanno questa cosa: non sono spettacolari nel modo banale del termine, ma sono molto piacevoli.

Ti fanno venire voglia di camminare, mangiare, guardare, perderti senza troppe pretese.

E il cibo, inutile dirlo, siamo in Spagna.

Anzi, siamo nei Paesi Baschi.

Qui mangiare non è un dettaglio del viaggio.

È parte dell’esperienza.

“Bilbao mi ha ricordato che a volte il bello dei voli presi per caso è proprio questo: ti portano in città che non avevi sognato, ma che poi sei felice di aver conosciuto.”

Forse Bilbao non è una città che ti strappa il cuore come altre.

Non è la meta della vita.

Non è quella che ti fa dire: mollo tutto e mi trasferisco domani.

Però è una città che ti lascia una sensazione bella.

Pulita.

Piacevole.

Concreta.

La sensazione di aver fatto una scelta giusta senza averla troppo programmata.

E per me questo conta tanto.

Perché non tutti i viaggi devono nascere da un grande desiderio. Alcuni nascono da un’occasione, da un volo trovato al momento giusto, da una curiosità improvvisa.

E Bilbao è stata esattamente questo.

Una scoperta.

A volte una città non deve cambiarti la vita. Deve solo sorprenderti più di quanto pensavi.

Quando ripenso a Bilbao, penso a una Spagna che si racconta troppo poco.

Una Spagna diversa, meno ovvia, meno da cartolina estiva, ma molto più interessante di quanto uno immagini.

Penso al volo da quaranta euro.

Al fatto che non l’avrei mai scelta come prima meta natalizia.

Alle zone di mare.

Alle casette colorate.

Al cibo.

A quella sensazione di essere arrivato senza aspettative e di essere ripartito pensando: però, che bella scoperta.

E forse Bilbao va raccontata proprio così.

Non come una città da esaltare a tutti i costi.

Ma come una di quelle mete che ti ricordano quanto sia bello lasciare ancora spazio all’imprevisto.

Perché a volte il viaggio non è andare dove sognavi da anni.

È fidarti di un’occasione.

Salire su un aereo quasi per gioco.

E ritrovarti in un posto che, senza fare troppo rumore, ti regala qualcosa.